I numeri del rapporto annuale di Unirec (l‘Unione nazionale delle imprese a tutela del credito) confermano le difficoltà di famiglie e imprese a onorare i propri debiti. Le prime incidono per l’86% sul totale dei 39 milioni di pratiche in gestione (l’82% dell’importo totale, a quota 48,6 miliardi), con un aumento del 13% in 3 anni e un debito medio di 1.196 euro; le seconde, pesano per il restante 14% dei procedimenti aperti e per il 18% degli importi (debito medio di 1.568 euro).

Sei pratiche su dieci (il 60%) riguardano rate ancora da pagare di prestiti per l’acquisto di beni di largo consumo, mutui, scoperti di conti bancari, carte di credito revolving e canoni di leasing per un valore di 29,1 miliardi. Aumentano le bollette insolute per servizi di prima necessità – luce, acqua, gas, telefono – che rappresentano il 37% del numero totale, con un balzo del 23% in un solo anno.

Nel 2013 gli operatori del settore hanno recuperato 9,5 miliardi, il 19,6% del totale, in calo del 9% rispetto al 2012, con minori incassi per circa un miliardo; solo quattro procedimenti su dieci (il 44%) sono andati a buon fine, con una performance in calo del 10% rispetto al 2010.

Quanto alla distribuzione geografica, metà dei crediti affidati resta concentrato in quattro regioni: Sicilia, Campania, Lombardia e Lazio. La Calabria è la regione in cui sono minori le percentuali di successo dei tentativi di recupero (37% delle pratiche); all’opposto di questa classifica si attesta il Friuli Venezia-Giulia, dove si recuperano metà delle pratiche.

A livello previsionale, in base alle elaborazioni dei dati forniti da un campione di associate, Unirec stima un incremento delle pratiche da gestire del 7-8% e una crescita dell’8-11% dei volumi, oltre i 50 miliardi. Il tasso di recupero dovrebbe invece segnare un’ulteriore flessione dell’1%, con ripercussioni anche sulla redditività del settore.

Focalizzandosi sui “numeri” del settore del recupero, negli ultimi cinque anni gli addetti sono aumentati del 41% e sono oggi oltre 17mila, ma le imprese hanno dovuto sopportare una riduzione degli utili. Dopo il calo del 2012, Unirec stima un’ulteriore contrazione del 7% nel 2013. L’utile per addetto è passato così dai 1.725 euro del 2011 ai 1.342 stimati per il 2013.

Alla luce del ruolo economico e sociale svolto dal settore, all’inizio di maggio ha preso le mosse il Forum Unirec-Consumatori per la condivisione di un codice deontologico e comportamentale e la divulgazione delle buone prassi.