Secondo una nota diffusa il 9 febbraio scorso dalla Banca d’Italia sulle principali voci dei bilanci bancari, cresce la raccolta, soprattutto quella generata dai conti correnti i depositi e i pronti contro termine, mentre i prestiti restano in terreno negativo nonostante i bassi livelli dei tassi di interesse; si registra inoltre un lieve miglioramento delle sofferenze bancarie, il cui tasso di crescita è risultato pari al 15,2% (18,4% a novembre).

Nel dettaglio, a dicembre il tasso di crescita sui dodici mesi dei depositi del settore privato è stato pari al 3,9% (3,5% a novembre); la raccolta obbligazionaria, includendo le obbligazioni detenute dal sistema bancario, è invece diminuita del 17,3 per cento su base annua (-17,4% nel mese precedente).

I prestiti ai privati hanno registrato una contrazione su base annua dell’1,6%, come a novembre. In particolare, i prestiti alle famiglie sono calati dello 0,5% sui dodici mesi, come nel mese precedente; quelli alle società non finanziarie sono diminuiti, sempre su base annua, del 2,3% (-2,6% a novembre).

Quanto al livello degli interessi, i tassi, comprensivi delle spese accessorie, sui finanziamenti erogati nel mese alle famiglie per l’acquisto di abitazioni sono calati ancora una volta, per arrivare al 3,09 per cento (3,19% nel mese precedente, 3,80% nel dicembre del 2013); quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo sono scesi all’8,06% (8,56% a novembre e 8,57% nel dicembre del 2013). Giù anche i tassi d’interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie di importo fino a 1 milione di euro, che sono risultati pari al 3,31% (3,38% nel mese precedente e 4,34% nel dicembre di un anno fa), mentre quelli sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia sono risaliti leggermente, arrivando al 2,15% (1,98% a novembre). Pressoché invariati i tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono stati pari allo 0,73% (0,74% nel mese precedente).