È un quadro nel complesso confortante quello scattato dall’EBA (European Banking Authority, l’organismo dell’Unione Europea che ha il compito di sorvegliare il mercato bancario del vecchio continente) nel consueto Risk Dashboard (report che trimestralmente analizza un campione di 55 banche europee, in rappresentanza dell’intero comparto). Se ne ricava l’immagine di un sistema bancario complessivamente più solido, più patrimonializzato rispetto agli anni della crisi più acuta, ma anche costretto a tollerare un fardello di sofferenze sempre più elevato.

La ricerca dell’Authority europea mette in evidenza come a fine 2010 ben una banca su due in Europa (48%) mostrasse un Cet 1 ratio (il rapporto tra capitale di primaria qualità e attivi ponderati per il rischio) inferiore al 9%. Oggi, a più di quattro anni di distanza, nessuna banca si trova al di sotto di questo livello. Del resto, a seguito dell’avvio della Vigilanza unica europea, tutte le banche europee si sono mosse per migliorare l’indice di solidità patrimoniale; attualmente ben il 43% delle banche europee può contare su un Cet 1 ratio superiore al 12%, mentre a fine 2010 solo il 5% degli istituti europei erano così ben patrimonializzati.