L’assemblea straordinaria dell’Associazione bancaria italiana, riunitasi il 20 novembre scorso a Roma sotto la presidenza di Antonio Patuelli, ha approvato all’unanimità alcune proposte di modifiche statutarie che rafforzano la governance dell’Abi; come riportato in una nota di Palazzo Altieri “Le modifiche approvate in via definitiva valorizzano i principi dell’associazionismo anche attraverso l’inserimento, quale parte integrante dello Statuto, del Codice Etico ai cui principi debbono ispirarsi, nel perseguimento degli scopi statutari, tutti i componenti gli organi statutari e gli organismi tecnici dell’ABI e chi vi opera”.

Viene anche ulteriormente qualificata la disciplina che regola i requisiti soggettivi di partecipazione agli organi deliberativi, direttamente collegabili anche ai requisiti di Banca d’Italia per gli esponenti bancari. Inoltre viene eliminata la previsione che, senza più il requisito di elevati ruoli bancari, consentiva la rielezione del Presidente per un secondo mandato.

E’ stata poi introdotta la previsione dell’automatica sospensione dagli incarichi in ABI nei casi in cui, in applicazione dell’art. 13 della Costituzione, siano adottati provvedimenti restrittivi della libertà personale nei confronti di un componente degli Organi deliberativi e tecnici dell’ABI. Infine, per casi gravissimi, può essere decisa anche la “sospensione preventiva” di un componente del Comitato esecutivo. Viene inoltre completata e rafforzata la disciplina di funzionamento del Comitato di Presidenza.