Nonostante con la crisi le disponibilità economiche si siano ridotte (lo scorso anno, secondo Confesercenti, metà degli italiani non è andata in vacanza in estate), l’idea del viaggio pagato a rate è ancora poco diffusa nel Paese. Secondo quanto segnalato da Assofin, sul fronte dei prestiti finalizzati la percentuale di finanziamenti volti a coprire le spese per i viaggi è sotto lo 0,04% del totale, per un controvalore complessivo che nel 2013 si è attestato intorno ai 150 milioni di euro, ai quali occorre aggiungere le somme utilizzate tramite carte rateali, che sempre secondo le stime di Assofin dovrebbero ammontare ad una cifra analoga a quella censita per i prestiti finalizzati.

Non è tuttavia possibile “intercettare” quei prestiti personali che vengono richiesti senza l’indicazione di una finalità specifica e poi utilizzati per pagare le vacanze. Pur non avendo quindi indicazioni puntuali sul trend, Assofin segnala che in ogni caso i prestiti per i beni voluttuari (non solo per le vacanze, ma anche per auto, mobili ed elettrodomestici) sono in discesa: dopo la flessione netta del 9,6% nei prestiti personali riscontrata lo scorso anno, nei primi mesi del 2014 la contrazione è dell’1,6%.

Si può riscontrare un utilizzo percentualmente più elevato dei finanziamenti per le ferie tra chi richiede prestiti online; secondo l’osservatorio di due noti broker online (che costituisce un’immagine significativa, seppur parziale, perché monitora soltanto le richieste di finanziamento transitate sui rispettivi siti), la percentuale è comunque ancora bassa ma è in aumento. Dalle analisi effettuate nel corso del 2013, l’incidenza dei finanziamenti per viaggi e vacanze sul totale delle richieste di prestito è dell’1%, in lieve rialzo rispetto all’anno precedente. Il taglio medio di queste richieste è inoltre salito di circa il 15%, e di pari passo è aumentata la durata media dei prestiti. A livello geografico le due regioni più attive nelle richieste di finanziamenti per le vacanze sono Lombardia e Lazio, anche se nell’ultimo anno si è riscontrata un’accelerazione delle richieste dalla Campania. Il profilo-tipo del richiedente è quello di un uomo (in due casi su tre), dipendente di un’azienda privata e con un’età media di 38 anni, più bassa rispetto alla media generale di chi chiede prestiti personali, che è di 41 anni.