L’ultimo outlook mensile di ABI, diffuso il 26 marzo scorso, segnala che qualche lieve miglioramento congiunturale si comincia a intravedere; il mese scorso il complesso degli impieghi ha segnato un -3% (contro il -3,3% di gennaio e il -3,9% di dicembre). A migliorare la situazione dell’offerta di credito, in generale, contribuisce anche il fatto che i tassi d’interesse sono attestati su livelli storicamente bassi: il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni in febbraio è stato pari al 3,44% (dal 3,50 del mese precedente e segnando il valore più basso dal settembre 2011).

Tuttavia, la dinamica dei prestiti alle sole imprese, riferita al mese di gennaio, fa segnare tuttora una contrazione tendenziale del 5% (-5,2% in dicembre); i prestiti alle famiglie in gennaio si sono invece ridotti dell’1,3% (-1,3% anche in dicembre). Continua inoltre a diminuire la raccolta a medio e lungo termine, quella realizzata in prevalenza tramite obbligazioni: a febbraio segna un -9,4%, con un calo su base annua di quasi 53 miliardi in valore assoluto. I depositi, invece, aumentano di circa 13,5 miliardi rispetto a un anno prima, con un +1,1% (+2,3% in gennaio).