Il rapporto mensile dell’ABI rivela che a marzo la dinamica dei prestiti bancari è “in lieve recupero”; su base mensile l’ammontare del complesso dei finanziamenti aumenta di oltre 2 miliardi di euro. “A questi primi segnali di recupero – scrive l’ABI – contribuiscono sia i finanziamenti per l’acquisto di abitazione sia i finanziamenti erogati alle piccole imprese”. Il complesso dei finanziamenti registra a marzo un’ulteriore attenuazione della variazione negativa su base annua (-3,2% dal -3,4% del mese precedente). Anche i finanziamenti a famiglie e imprese si posizionano sul -1,9% come variazione annua a marzo 2014 (era -2,6% il mese precedente e -4,5% a novembre 2013).

L’ABI sottolinea tuttavia che diminuisce fortemente, su base annua, la raccolta a medio e lungo termine, tramite obbligazioni, (a marzo 2014: -8,3%, segnando una diminuzione su base annua in valore assoluto di quasi 46 miliardi) il che penalizza l’erogazione dei prestiti a medio e lungo termine. Aumentano invece, sempre a marzo 2014, i depositi di circa 12 miliardi rispetto al 2013 (su base annua, +1% contro +1,5% di gennaio 2014). L’andamento della raccolta complessiva (depositi da clientela residente + obbligazioni) registra a marzo 2014 un aumento di 6,5 miliardi rispetto al mese precedente e una diminuzione di circa 34 miliardi rispetto ad un anno prima, manifestando una variazione su base annua di -1,9% (-2,2% a febbraio).

In aumento le sofferenze: a febbraio, secondo l’ABI quelle lorde sono state di 162 miliardi, 1,6 in più di gennaio e 34,4 in più di un anno prima (+27%). Le sofferenze al netto delle svalutazioni a febbraio 2014 sono risultate pari a circa 78,2 miliardi, in diminuzione dai 79,2 miliardi del mese precedente, a seguito di operazioni di cessione di prestiti in sofferenza. Rispetto allo stesso mese del 2013 sono invece aumentate di circa 16,6 miliardi (+26,9% l’incremento annuo).