Secondo i dati del rapporto mensile dell’ABI, i crediti in sofferenza del sistema, al lordo delle svalutazioni, hanno raggiunto in aprile la quota di 166 miliardi, 33,2 miliardi in più rispetto all’anno prima (quasi il 25% in più in dodici mesi).

Il rapporto sofferenze-impieghi ha raggiunto il picco dell’8,8% (era al 6,8% un anno fa); le sofferenze nette, che a marzo avevano registrato un calo per effetto di alcune operazioni di smobilizzo operate dalle banche, in aprile tornano a salire a 76,7 miliardi (75,7 miliardi in marzo). Il trend delle sofferenze è destinato a proseguire nei prossimi mesi, a causa della debolezza del ciclo economico.

Quanto alla dinamica degli impieghi, il complesso dei finanziamenti (privati e amministrazioni pubbliche) ha registrato una contrazione su base annua del 2,9%, lo stesso valore del mese precedente, e in netto miglioramento rispetto al -4,5% di novembre 2013, quando aveva raggiunto il picco negativo. In particolare, a maggio i finanziamenti a famiglie e imprese si sono posizionati sul -2,1% come variazione annua, lo stesso valore registrato ad aprile.