L’inclusione finanziaria è un tema dai numeri rilevanti anche nei Paesi a economia matura. Su questo argomento si è concentrata la ricerca “Road to inclusion” presentata alla “MasterCard Europe Prepaid Conference 2013”. Nella sola Europa occidentale, la popolazione che non utilizza o utilizza scarsamente le banche è pari a 93 milioni di persone.
Lo studio, condotto in sei Paesi europei (Italia, Gran Bretagna, Francia, Spagna, Russia e Polonia), dimostra che l’immagine convenzionale dei soggetti con difficoltà di accesso a strumenti finanziari di base e di pagamento elettronico è lontana dalla realtà. La prima evidenza è che, per la stragrande maggioranza, non sono soggetti di recente immigrazione: più dell’80% ha vissuto tutta la vita nel proprio Paese di origine. Inoltre sono in prevalenza donne (55%) e hanno un’età media intorno ai 40 anni.
Negli ultimi tre mesi il 40% dei soggetti esclusi dal sistema finanziario non ha ricevuto nessuna forma di pagamento, stipendio o sussidio, mentre il 35% ha ricevuto retribuzioni di vario genere. Nello stesso periodo di tempo il 36% dei soggetti scarsamente serviti dal sistema finanziario – ovvero che non hanno accesso a nessuna forma di pagamento elettronico – ha ricevuto sussidi e il 33% ha ricevuto una retribuzione. La loro economia familiare e personale è basata solo sul contante; sicurezza e controllo delle spese sono, per queste persone, i due elementi prioritari.
L’attitudine alla tecnologia è abbastanza buona, il 67% possiede un telefono cellulare, il 29% uno smartphone (dato che sale in UK e Spagna e tra la popolazione più giovane), il 28% utilizza un computer portatile, il 25% un pc. Solo il 4% non ha accesso alla tecnologia.
Riguardo le carte prepagate il 43% degli esclusi, pur conoscendole, non le ha mai utilizzate, mentre il 47% ne ignora l’esistenza. Alla domanda sulla rilevanza delle carte prepagate per i soggetti non “bancarizzati”, è emerso che ben il 54% era interessato e avrebbe voluto avere maggiori informazioni, e il 39% le considera strumenti importanti per rispondere ai loro bisogni finanziari. Le carte prepagate potrebbero essere dunque uno strumento per spingere molti di questi soggetti a partecipare al sistema finanziario grazie anche a quelle caratteristiche di sicurezza e di controllo nella gestione delle uscite che sono per loro molto importanti