Secondo le indicazioni di Francoforte, uno o più ispettori che compongono i Joint supervisory team (Jst) – le squadre che dallo scorso novembre vigilano le maggiori banche del Continente – potranno occasionalmente prendere parte alle riunioni dei Cda degli istituti. I funzionari europei non avranno alcun potere decisionale, ma parteciperanno agli incontri solo in qualità di uditori per finalità legate all’analisi e alla valutazione dei processi di governance interna.

La novità è già stata sperimentata nel corso di aprile da alcune banche italiane. Gli “ingressi” degli ispettori nei Cda verranno comunque valutati caso per caso, a insindacabile giudizio di Francoforte. Quella di aprire i board alle banche centrali è una prassi già utilizzata in altri paesi del Vecchio Continente; Francoforte punta così a estendere questa best practice  a tutti i paesi europei.

Gli ispettori, come detto, non potranno interferire con le decisioni prese nel corso delle riunioni, ma avranno il compito di analizzare nel dettaglio le dinamiche relative alla formazione dei processi decisionali all’interno del board. L’obiettivo di Francoforte è infatti quello di valutare, caso per caso, le eventuali criticità presenti nel processo di governo dei rischi dei singoli istituti, sia rispetto alla valutazione del risk appetite (ovvero la propensione al rischio dell’azienda, elemento che influenza le strategie e il modello di business di ogni banca) che alla risk governance interna, ovvero i meccanismi con cui le singole decisioni vengono prese in seno ai Cda.

In entrambi i casi, si tratta di valutazioni che rientrano nel quadro del c.d. “Srep”, il processo di revisione e valutazione prudenziale attualmente in corso, al termine del quale alle banche potrebbero essere richiesti nuovi adeguamenti patrimoniali.

Per superare le barriere linguistiche (ed evitare possibili incomprensioni), a partecipare ai Cda saranno gli uomini dei Jst che parlano la lingua ufficiale del board. Per la maggioranza delle banche italiane, dunque, saranno coinvolti gli ispettori della BCE di lingua italiana presenti in ogni team di vigilanza.