Con un pacchetto in quattro mosse, la Banca Centrale Europea ha cercato di rispondere ieri al nuovo peggioramento dell’inflazione e della crescita nell’Eurozona e alla paralisi del credito all’economia reale di diversi Paesi.

L’elemento chiave dell’annuncio di ieri è il tentativo di riattivazione del credito attraverso una fornitura di liquidità, in base alla quale le banche potranno richiedere alla BCE, a condizioni molto vantaggiose, fondi a 4 anni, a patto che si impegnino a impiegarli nel settore privato, imprese e famiglie, per un ammontare massimo di 400 miliardi di euro; tale operazione è stata battezzata Tltro (Targeted long-term refinancing operation), si svolgerà in due fasi a settembre e dicembre 2014 e successivamente, per ammontari addizionali, ogni trimestre fino a metà 2016.

Inoltre, il Consiglio ha portato il tasso principale al quale rifinanzia le banche allo 0,15%, con una riduzione di 10 punti base; il tasso sui depositi overnight delle banche presso la BCE è stato tagliato nella stessa misura, e risulta così oggi in territorio negativo (-0,10%).

Le altre due mosse riguardano l’acquisto, in prospettiva, di titoli cartolarizzati (Abs), sempre per favorire il credito a imprese e famiglie, e l’ampliamento della liquidità, tra l’altro con aste a tasso fisso a piena aggiudicazione fino a metà 2016.