Il mobile banking è ormai una realtà concreta non solo per la varietà di servizi offerti dalle banche, ma anche per l’effettivo utilizzo da parte dei clienti. È quanto emerge dall’”Osservatorio Mobile Banking” avviato da ABI Lab nel 2011 in collaborazione con la School of Management del Polimi. Se da una parte gli utenti italiani di mobile banking che utilizzano servizi via Sms sono diversi milioni da anni, si registra anche una netta crescita del “nuovo” mobile banking (utilizzo di app e mobile site tramite smartphone e/o tablet): in questo ambito sono stati superati i 2,5 milioni di utenti, quasi il 10% degli utenti bancari a livello nazionale, dato che evidenzia comunque una forte possibilità di crescita del fenomeno. L’indagine dell’Osservatorio, effettuata su un campione di 700 utenti, fa emergere un forte utilizzo informativo legato al saldo e ai movimenti del conto corrente (83% dei rispondenti), ma anche una buona predisposizione nei confronti delle funzionalità dispositive (in particolare ricarica cellulare (55%) e bonifici/giroconti (40%) ed un consistente utilizzo dei servizi di geo-localizzazione per l’individuazione dei Bancomat/Atm (45%) e filiali (41%) più vicini alla propria posizione.
ABI Lab sottolinea che il mondo bancario negli ultimi anni ha percepito le potenzialità del canale mobile e si è attivato piuttosto rapidamente. I servizi tramite app, ad esempio, sono offerti dall’88% delle banche presenti nel campione censito quest’anno rispetto al 55% dello scorso anno mentre i servizi tramite mobile site sono offerti dall’80% delle banche, rispetto al 73% dell’anno precedente.
Complessivamente, emerge in modo evidente che il mobile banking per le banche e per i clienti non è sostitutivo dei canali attualmente disponibili (online e offline) ma li può affiancare in modo estremamente efficace, dando vita ad un processo di convergenza verso un approccio sistematico ai servizi bancari multi-canale.