La possibilità di sospendere il pagamento della rate di un mutuo a causa di eventi negativi (morte, perdita del posto di lavoro, etc.) è prevista, oltre che a seguito di interventi normativi una tantum (come per il terremoto in Abruzzo), secondo due distinte modalità: o tramite il “Fondo di solidarietà”, d’emanazione legislativa, o in base al “Piano famiglie”, frutto di un accordo fra Abi e le associazioni dei consumatori rinnovato per la quinta volta consecutiva nel 2013. In tutti questi casi si pone il problema delle modalità di calcolo degli interessi sulle rate sospese quando è prevista la sospensione integrale delle stesse, e in particolare se tali interessi debbano essere calcolati sulle rate il cui pagamento è stato sospeso ovvero sull’intero capitale residuo. A tal riguardo l’ABF ha recentemente stabilito che gli interessi devono calcolarsi sull’importo delle sole rate venute a scadenza nel periodo di sospensione e non sul l’intero debito residuo; ciò in quanto tali interessi “di sospensione” sono aggiuntivi rispetto a quelli contrattuali, che risultavano già calcolati nel l’importo complessivo delle rate in cui la restituzione del mutuo era stata suddivisa secondo il piano di ammortamento.