Dai dati della Banca d’Italia riferiti a novembre si colgono segni di miglioramento, anche se i prestiti delle banche in Italia mostrano ancora una contrazione tendenziale.

Nello specifico, emerge un calo dei finanziamenti al settore privato dell’1,6% contro il -2,1% del mese precedente e si riduce anche la flessione dei prestiti alle imprese (da -3,1 a -2,6%). Vanno meglio quelli alle famiglie (da -0,6 a -0,5%) trainati dai mutui,mercato che mostra segni di recupero, grazie anche ai tassi scesi di molto negli ultimi mesi.

Per quanto riguarda la raccolta, a novembre il tasso di crescita su base annua dei depositi del settore privato è stato del 3,5%, in accelerazione rispetto al 2,3% di ottobre. La raccolta obbligazionaria, invece, includendo le obbligazioni detenute dal sistema bancario, è diminuita del 17,4% su base annua (-17,5% a ottobre).

I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere, segnala Bankitalia, sono stati pari allo 0,74% in novembre (il mese prima 0,79%). Quanto ai tassi attivi, Palazzo Koch comunica che i tassi d’interesse sui mutui casa a novembre sono stati del 3,19%, stabili rispetto al 3,18% del mese prima, mentre quelli sui nuovi prestiti per il credito al consumo sono scesi all’8,83% (dall’8,97% a ottobre). I tassi sui nuovi finanziamenti alle imprese di importo fino a un milione di euro sono scesi al 3,38% (a ottobre 3,54%) e quelli sui prestiti oltre questa soglia all’1,98% (a ottobre 2,05%).