Le banche italiane hanno investito in tecnologia 4,2 miliardi di euro nel 2013, dato che replica sostanzialmente quanto osservato nel 2012, (4,3 miliardi). Il rapporto AbiLab sulle tendenze del mercato Ict per il settore bancario,  presentato durante il Forum tenutosi a Milano il 18 e 19 marzo scorso, mostra che le banche italiane hanno investito in tecnologia 4,2 miliardi di euro nel 2013, dato che replica sostanzialmente quanto osservato nel 2012, (4,3 miliardi).

La tendenza trova ulteriore conferma nelle previsioni di spesa formulate dalle banche per il 2014; circa la metà dei gruppi bancari intervistati infatti, prevede addirittura di incrementare gli investimenti in tecnologia (50%) mentre circa un terzo pensa di mantenere costante il budget Ict rispetto al 2013 (28% circa).

Quanto alle priorità, viene indicata anzitutto la dematerializzazione, che nell’81% dei casi è ritenuta il primo obiettivo da conseguire. Ad essa si accompagna un’intensa attività di reingegnerizzazione e di automazione dei processi interni. Altro tema IT rilevante è il fronte del mobile banking e del mobile payment (il 57% delle banche interpellate lo indica come obiettivo). L’attenzione rimane alta anche sul versante della sicurezza e dell’ulteriore integrazione dei canali (rispettivamente 38% e 33%), aspetti strategici per un’efficiente assistenza online e per l’identificazione dei clienti da remoto. Infine, non mancano le attività di business continuity (24%) e di business intelligence (24%).

Sul fronte dei processi interni, invece, i progetti di ricerca ritenuti prioritari sono in particolare la dematerializzazione di processi e documenti (43%), la gestione efficiente e sicura dei flussi di dati e informazioni (43%), nuove prospettive date dal cloud computing (43%), la business continuity (38%) e l’efficientamento del back office (38%).