Intervenendo nel corso del Forum Abi Lab, chiuso il 18 marzo scorso, il presidente dell’ABI, Antonio Patuelli, ha sottolineato che il settore bancario è uno di quelli dove la spinta all’innovazione è maggiore. E la dimostrazione, osserva, sta nel fatto che proprio le banche “sono state tra i soggetti che più di tutti hanno saputo cambiare le abitudini delle persone. Portando la banca nelle case e negli uffici, molto spesso grazie a soluzioni tecnologiche semplici e immediate”.

Secondo Patuelli, “la dematerializzazione non è altro che il terzo stadio di quel lungo processo di sviluppo che ha visto prima la monetazione metallica e poi, fino alla fine degli anni ’90, il dominio della carta”. “Oggi ci sono alcune procedure di massa che trovano il punto più alto di ricerca proprio all’interno delle banche”, dice ancora Patuelli, pensando ad esempio a tutto ciò che è cloud computing, monetica, smart working. Per questo, come evidenzia il presidente ABI, “mai come in questo momento le banche sono assetate di professionalità elevate in ambito tecnico: servono ingegneri, informatici, designer, figure all’apparenza molto lontane dal nostro mondo”.

Una conferma di questa continua spinta all’innovazione si ha dall’undicesimo rapporto sulle tendenze del mercato Ict per il settore realizzato dall’ABI, per cui il budget Ict delle banche del il 2015 risulta essere costante o in aumento per tutte le realtà analizzate: il 60% degli istituti si è mantenuto su livelli costanti, mentre il 40% ha formulato un budget superiore al 2014. Quanto alla destinazione di tale budget il rapporto indica tra i progetti relativi ai processi interni al primo posto la dematerializzazione (90%), alla quale si accompagnano i percorsi di automazione (43%) e reingegnerizzazione dei processi operativi (38%). Guardando ai filoni di miglioramento e adeguamento dei sistemi It e Tlc troviamo come prioritarie le iniziative di modernizzazione delle infrastrutture tecnologiche (57%), a seguire la revisione dei progetti It (29%) e l’adeguamento dei postazioni di lavoro (24%).

Nell’ambito dei canali, troviamo progetti di potenziamento di mobile banking e payment (81%) e di sviluppo della multicanalità (71%), che rappresentano ambiti di forte rilevanza e priorità per le banche. Infine, l’indagine evidenzia che tra le iniziative che raggiungono l’obiettivo di conseguire il ritorno nel breve periodo (al massimo 1 anno), troviamo al primo posto le iniziative orientate all’automazione dei processi operativi (56%), sui temi di sicurezza (50%) e a seguire le iniziative di mobile banking e mobile payment (35%).