L’ABI ha reso pubblici risultati del Fondo di solidarietà per l’acquisto della prima casa; da maggio 2013 fino alla prima settimana di gennaio 2014, 10350 famiglie hanno potuto sospendere per 18 mesi il pagamento delle rate dei mutui, per un controvalore di 988,5 milioni di euro di debito residuo.

Il Fondo, del quale è stata confermata l’operatività nel biennio 2014-15, rappresenta la misura pubblica di raccordo con la moratoria dell’ABI concordata con le associazioni dei consumatori e portata avanti dal 2010, consentendo la sospensione del pagamento delle rate dei mutui a 100mila famiglie, per un controvalore di quasi 11 miliardi di debito residuo.

Il Fondo venne istituito presso il ministero dell’Economia con la legge n. 244/2007, che prevede la possibilità, per i titolari di un mutuo contratto per l’acquisto della prima casa, di beneficiare della sospensione del pagamento delle rate al verificarsi di situazioni di temporanea difficoltà. In particolare, il Fondo sostiene i costi relativi agli interessi maturati sul debito residuo durante il periodo della sospensione, cioè ripaga alla banca il tasso di interesse applicato al mutuo con esclusione della componente di spread.

La legge di stabilità 2014 ha riconfermato la continuità operativa di questo strumento di sostegno alle famiglie anche per i prossimi anni, permettendo quindi di non vanificare il rifinanziamento del fondo per 40 milioni di euro relativo al biennio 2014-2015.

Da segnalare infine il perfezionamento del metodo telematico di accesso al Fondo ed il superamento di iniziali difficoltà procedurali, fattori che hanno contribuito a far salire dal 55% all’81% il livello di domande accettate.