A febbraio i prestiti al settore privato hanno fatto registrare una flessione, su base annua, del 2% (dopo il meno 1,8% di gennaio). Il peggioramento, secondo i dati diffusi il 9 aprile scorso dalla Banca d’Italia, sembra però interessare soprattutto il credito alle imprese, diminuito in febbraio del 3% (-2,7% a gennaio) mentre la flessione tendenziale dei prestiti alle famiglie è dello 0,4%, in attenuazione rispetto al -0,5% del mese precedente. Anche i depositi bancari sono cresciuti meno che in gennaio: il loro aumento è stato in febbraio del 4,3% contro il precedente 5% (la raccolta obbligazionaria è stata pari a-19,2% era – 17,8% a gennaio).

In lievissima attenuazione, peraltro, appare la crescita annua delle sofferenze, pari al +15,3% (contro il +15,4% annuo di gennaio). La congiuntura creditizia stenta, dunque, a registrare il cambio di clima generale; il che, in una certa misura, è normale, visto che il credito mostra sempre un certo ritardo rispetto alla dinamica dell’economia reale.