Nel mese di luglio le famiglie italiane hanno ottenuto dalle banche 7,2 miliardi di euro in mutui per l’acquisto di nuove abitazioni; un trend osservato da ormai molti mesi, come confermato dai dati: 33,5 miliardi di euro erogati tra gennaio e luglio, un balzo evidente rispetto ai 18,2 dello stesso periodo 2014. I dati positivi sui nuovi mutui, mai così alti da luglio 2007, si confermano anche nel comparto del credito al consumo, spinto anche dalla crescita a doppia cifra negli acquisti di auto, in molti casi effettuati proprio grazie a nuovi finanziamenti. In quest’area le nuove operazioni di luglio sono state pari a 2,16 miliardi di euro, il top da marzo 2010, in crescita del 42% su base annua. Sicuramente hanno inciso positivamente gli attuali tassi di interesse, per effetto del quantitative easing attuato dalla BCE.

Segno positivo anche per i finanziamenti alle imprese, con tassi di crescita a doppia cifra per le nuove operazioni di finanziamento, oggi mediamente di un terzo meno onerose (i tassi medi sono scesi dal 3,09% al 2,06%) rispetto ad un anno fa. Più in generale, da ormai sei mesi consecutivi i prestiti alle imprese crescono in modo sensibile, un balzo del 17% tra gennaio e luglio che porta l’importo totale in termini assoluti a 267,4 miliardi di euro, 38,8 miliardi in più rispetto allo stesso periodo 2014. Questi importi sono ancora ben lontani dai livelli pre-crisi (nei primi sette mesi del 2008 si era giunti a quota 391 miliardi, ossia il 46% in più), ma rappresentano una netta interruzione del ciclo negativo in atto ormai da cinque anni. Le richieste si concentrano soprattutto sul breve termine, ma sulle scadenze più lunghe sono visibili segnali interessanti: per i prestiti oltre i cinque anni di oltre un milione di euro luglio presenta volumi più che tripli (495 milioni) rispetto all’anno precedente, mai così in alto dal novembre del 2010.