Bankitalia ha reso noto che a settembre il prestiti delle banche italiane sono diminuiti del 2,3% rispetto allo stesso mese del 2013, un calo leggermente minore rispetto al -2,5% di agosto, e precisa che anche il tasso di crescita sui dodici mesi delle sofferenze, senza correzione per le cartolarizzazioni ma tenendo conto delle discontinuità statistiche, è risultato in lieve rallentamento rispetto al 20% segnato ad agosto, attestandosi al 19,7 per cento. Nello specifico, i prestiti alle famiglie sono scesi dello 0,6% sui dodici mesi contro il -0,7% del mese precedente; quelli alle società non finanziarie sono diminuiti, sempre su base annua, del 3,3% (-3,8% ad agosto).

Per quanto riguarda, invece, la raccolta, sempre a settembre il tasso di crescita dei depositi del settore privato è stato pari al 3,6% annuo (3,1% ad agosto). La raccolta obbligazionaria, includendo le obbligazioni detenute dal sistema bancario, è scesa del 14,2% (-14,1% nel mese precedente).

I tassi di interesse sono prevalentemente in calo; quelli sui finanziamenti erogati nel mese alle famiglie per l’acquisto di abitazioni, comprensivi delle spese accessorie, sono stati pari al 3,27% (3,38 nel mese precedente); quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo al 9,24% (9,34% ad agosto). Con riferimento alle imprese, i tassi d’interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie di importo fino a 1 milione di euro sono scesi al 3,60% (3,97% nel mese precedente); quelli sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia sono invece saliti al 2,43% dal 2,20% di agosto.