Il “Nuovo accordo per il credito”, operativo dallo scorso 30 settembre e che ha sospeso o allungato i pagamenti dovuti alle banche fino al 30 giugno 2014, rappresenta solo l’ultimo degli accordi raggiunti negli ultimi anni tra l’ABI e le organizzazioni imprenditoriali e finalizzati alla sospensione di prestiti e leasing. Si calcola che dal 2009 a oggi le Pmi abbiano chiesto una sospensione dei pagamenti per un valore di 108 miliardi ed un totale di 369mila operazioni.

In particolare, con le “Nuove misure per il credito alle Pmi”, accordo raggiunto nel febbraio 2012 e che vedeva come destinatarie della moratoria le aziende, di qualsiasi settore, con meno di 250 dipendenti e un fatturato inferiore ai 50 milioni purché non presentanti già sofferenze o procedure esecutive in corso, le banche hanno sospeso 109mila finanziamenti per 38 miliardi di debito residuo con una liquidità liberata di 4,3 miliardi (dati al 30 settembre).

Tra il 2009 e il 2012, inoltre, sono state sottoscritte quattro diverse convenzioni grazie alle quali la Cassa depositi e prestiti ha messo a disposizione un plafond finanziario totale di 18 miliardi. Con le prime tre convenzioni, che hanno coperto gli anni 2009 e 2010, sono state avviate moratorie a favore di 53mila imprese, per un totale di 8 miliardi. Con la quarta convenzione, attiva dal marzo 2012, sono stati sbloccati altri 10 miliardi di euro; di questi a giugno scorso erano stati erogati 2,8 miliardi.

Unitamente all’accordo “Nuove misure per il credito alle Pmi” è stata avviata anche l’iniziativa “Progetti investimenti Italia”, attiva dallo scorso gennaio, che favorisce gli investimenti delle imprese: le banche concedono alle aziende che avviano processi di rafforzamento patrimoniale un finanziamento proporzionale all’impegno preso. A fine settembre erano state accolte 5.935 domande (il 75,4% di quelle presentate) di finanziamento per un valore di 2 miliardi.