E’ stata resa nota a giugno la relazione sull’attività dell’ABF.

Nel 2013 l’ABF ha ricevuto 7.862 ricorsi, il 39% in più rispetto all’anno precedente; di questi, ne sono giunti a decisione più di 6.300 (2.000 circa in più rispetto al 2012); i tempi medi delle procedure sono leggermente diminuiti (215 giorni), ma restano superiori ai termini previsti dalle disposizioni.

I ricorsi sono stati presentati in modo prevalente da consumatori (87% dei casi sottoposti al vaglio dell’ABF).

La relazione rileva inoltre che l’anno scorso ha funzionato a regime il collegio di coordinamento dell’ABF. Tra le principali questioni affrontate dal nuovo organismo si evidenziano l’usura sopravvenuta, gli obblighi di custodia delle carte di pagamento e dei relativi codici di utilizzo, le condizioni applicabili ai buoni postali fruttiferi, le regole di competenza dell’Arbitro.

Fra gli argomenti più frequenti di ricorso si segnalano l’utilizzo di carte di credito e carte di pagamento e i finanziamenti dietro cessione del quinto dello stipendio o della pensione.